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02 - IN CROCIERA SUB IN MAR ROSSO CON SILVIA BOCCATO

02 - IN CROCIERA SUB IN MAR ROSSO CON SILVIA BOCCATO

Da anni, Silvia Boccato, grande fotografa subacquea ed amica, che si è immersa in mezzo mondo, mi diceva che voleva fotografare i delfini e, da anni, le dicevo che non c’è miglior posto al mondo del Mar Rosso Egiziano. Ma, per un motivo o per l’altro, non riuscivamo mai a combinare e così, quando due settimane fa, davanti ad una buona pizza romana ci chiedevamo che fare per Pasqua, mi è venuto spontaneo proporle la crociera ad Abu Fendera che, passando per i reef di St. John ed Elphinstone sarebbe arrivata ai confini con il Sudan per toccare i remoti reef, appunto di Abu Fendera. Saremmo partiti da li a pochi giorni. Silvia, nonostante il mio entusiasmo, non sembrava molto interessata ai mitici reef che avremmo visto, voleva solo i delfini. Le ho promesso che avremmo fatto del nostro meglio, sapendo che, almeno in un paio di quelli che avremmo visitato, ci sarebbero stati quasi sicuramente dei banchi di delfini, che nelle ore calde del giorno si riposano in queste turchesi lagune.

La fortuna premia gli audaci e già il primo giorno a Gota Marsa Alam incontriamo il primo banco, una ventina di tursiopi che però, un pò disinteressati ci snobbano e ci evitano; qualche scatto viene fatto ma non è certo l’incontro che le avevo prospettato, con i delfini che sia avvicinano curiosi.

La crociera prosegue, Abili Hali, i reef di Abu Fendera, Gota Kafar, Shaab Claudio, Shaab Maksur, coralli coloratissimi, tonni, barracuda, qualche squalo, ma delfini in immersione niente!

Il mio asso nella manica però era Samaday, un grade reef dove è quasi scontato incontrare un grande gruppo di delfini in laguna. Assieme a Francesco Cerra e Flavio Olmeda, gli istruttori che guidano questa crociera, allertiamo Silvia e tutti gli altri e, come arriviamo, già vediamo le pinne che escono e subito si rimmergono, nella calma e azzurra acqua della laguna.

Un attimo e siamo in acqua, anche se mi ci vuole un pò a convincer Silvia che é meglio scender con le bombole, giusto per aver più tempo a fotografare e che i delfini non sono spaventati dalle bolle; alla fine è la scelta giusta. Noi scendiamo in apnea subito veniamo circondati da una ventina di splendidi tursiopi. Il trucco è incuriosirli e non inseguirli, sarebbe inutile. Così facciamo e scendendo in apnea iniziamo a imitare le loro evoluzioni, c’immergiamo, risaliamo, ci avvitiamo in un nuoto che ci unisce. Interagiamo, comunichiamo ed ognuno cerca di dimostrare la propria abilità: uomini e delfini.

Grazie a Silvia Boccato, ora, oltre ai bei ricordi, abbiamo ora anche delle bellissime immagini che ci aiuteranno a rivivere queste emozioni.

Massimo Corsetti